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Archivio per 18 luglio 2007

…anche le tempeste chiedono il conto…

18 luglio 2007 Nessun commento

ok 11 luglio, ok non ha smesso di piovere, ok che qui si gira a sinistra ma per la miseria, ad un tizio che viene dalla parte del mondo dove si guida dal lato giusto, un’auto con il cambio automatico non gliela vogliamo dare?!? No eh?
Vabbe’, con qualche grattatina (al cambio, maliziosi) io e Fede si parte, destinazione Paihia, estremo Nord dell’isola Nord. E si, insomma, dovrebbe far caldo, qui siamo nell’emisfero Sud.

E forse per il traffico di Auckland, forse per il girare a sinistra, forse perche’ Fede non sa leggere le cartine, ci ritroviamo sparati sulla panoramica highway direzione… Ovest! Fortunatamente qua tutte le strade difficilmente portano a Roma e con qualche peripezia riusciamo a puntare il muso dell’auto nel verso giusto ed a rimanere incantati dal paesaggio. La fama della Nuova Zelanda e’ meritata e vi assicuro che ad ogni curva vorreste fermarvi a rimirare il paesaggio, sospirare e scattare qualche foto memorabile. Ed io, tronfio turista eurognegno, non mi preoccupo troppo del fatto che sulla guida Lonely Planet ci sia scritto “ogni giorno e’ un’avventura in New Zealand”, io voglio fare delle belle foto ed io per la paletta mi voglio fermare e lo faro’. Proprio li’ sul ciglio della strada, che non mi sembra granche’ solido quindi meglio spingere l’auto un po’ piu’ giu’, sssi ancora un pochino ed e’ fatta…ok, perfetto, e’ ufficiale, a 3 ore dal noleggio della nuovissima e poco gommata scatoletta di tonno coreana siamo riusciti ad impantanare l’auto in un fosso!

Ora non so voi al mio posto, ma io al vostro posto a 30 ore d’aereo da casa e con grosse difficolta’ di linguaggio perderei la lucidita’ mentale trovandomi con un’auto infossata e per di piu’ piove. E difatti io sono schizzato di brutto, per fortuna che c’era Federica a calmarmi con un po’ di catalessi sul genere “non sta accadendo realmente”. Ma easy! Vi trovate nella terra dei Kiwi e qui non si fa in tempo a gridare “porca paletta sporca siamo totalmente fottuti” che si presenta un villico con pick-up e gancio traino a tirarvi fuori dalle pesche e dal fango.

A quel punto consci di vivere in una terra di sheep ed angeli custodi il resto del viaggio e’ stato un po’ lungo ma piuttosto piacevole. Gli occasionali alberi sradicati sulla strada e campi allagati non ci hanno preoccupato piu’ di tanto, peccato per le foto che, con la pioggia, non credo renderanno granche’ (ecco veramente, mi aspettavo di meglio dal celeberrimo “Nord senza inverno” della Nuova Zelanda…). Visto che si e’ fatto tardi (e se non torno in camera credo mia moglie potrebbe prendersela) se volete sapere perche’ il New Zealand Herald titolava “AFTER THE STORM: THE BILL” vi rimando alla prossima puntata di NZ-Story. Good morning Italy.

…under the rain…

18 luglio 2007 Nessun commento

…e con la mente sono di nuovo al 10 luglio, o giu’ di li’ a seconda del punto nello spazio da cui si guarda il mondo.
Auckland ci ha accolti con un bel temparino che un avventore del pub O’Conner ha definito cosi’, scuotendo l’impermeabile: “bohff, seems to live in London”.
La cosa e’ stata confermata anche dal gestore del locale che alla mia domanda sgrammaticata: “what about the weather in this week?”
mi ha risposto sogghignando cosi’: “bohf, terrible. But this is New Zealand!”… come a dire benvenuti… ok, fish and chips e ci pensiamo domani va.

…nel mezzo del viaggio di nozze ci ritrovammo etc…

18 luglio 2007 Nessun commento

Dunque, dove eravamo rimasti?
..ah gia’.. piu’ o meno sapete che siamo vivi e chi ha ricevuto le cartoline sa poco di piu’.
Beh ora vi sto scrivendo, putroppo, non piu’ dalla terra degli All Blacks, bensi’ dalla ridente Polinesia, precisamente dal Motu dell’isola di Taha’a.
Qui si sta bene, serviti e riveriti ok. Ma con i Kiwi era un’altra storia…
Una storia che pur con un sacco di casini, e forse anche grazie a quelli, si e’ piantata un bel po’ in fondo al cuore.
L’avventura sta ora per finire (ma a dire il vero per me e Fede insieme e’ appena appena iniziata) e nella mente e’ tutto un frullo.
Dovrei far sedimentare un po’ ma e’ bene anche fissare subito sui bit alcuni flash finchè le luci dello spettacolo non si sono ancora spente.
E dunque guardiamo indietro di qualche giorno e passiamo al prossimo post…