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Archivio per dicembre 2009

…c’era una volta il Comedor, poi sparì con Natale…

28 dicembre 2009 Emmo Nessun commento

Nella città delle osterie arrivarono gli inglesi coi loro pub, ottenendo che nè pub nè osterie fossero più ciò che erano un tempo. Quando si dice l’integrazione.
In questa piccola città da almeno quindic’anni, ma c’è chi giura almeno venti, la notte di Natale era una gran festa. C’era la messa di mezzanotte, per molti ma non per tutti, che portava un sacco di gente, amici che magari non si incontravano altrimenti, a voler brindare tutti insieme fino a mattina presto.
E’ sempre tardi dopo che han suonato le campane, almeno l’una se il prete è stato clemente dal pulpito. Poi baci, abbracci e auguri che lascian quell’arsura lenibile soltanto dal buon orzo fermentato.
Dunque tutti a cincinnare boccaloni! E guai a lesinare i dollaroni! La Notte è festa e va celebrata.
Fino a quel giorno lì, quello in cui vedi alcuni banchi vuoti, che senti quello vestito di bianco che parla senza dir nulla. Quel giorno maledetto in cui la macchina si ferma davanti alla serranda abbassata, luci spente, pioggia e silenzio.
Dice che Franco e Katy sono in sudamerica, che hanno ereditato e venduto. Dice che qualcuno ha comprato il locale, che gente nuova è arrivata ma vestita troppo bene. Dice che boh…
La pioggia battente non spaventa, c’è ancora voglia di festa, ma poi chiama quello che il Malto&Luppolo è spento, che SucchiD’uvaDall’Italia è serrato, Re Artù non ha voglia di servire e insomma, ne restano un paio, giusto il VecchioPonte e il CapitaleDiCuba ma oramai di posto non ce n’è. Chi è dentro è dentro stipato e si lamenta, chi è fuori è fuori bagnato e si lamenta.

Ma è questo il modo di fare a modo!?
Parli parli di tradizioni, di italiani, di brava gente, di radici e grandi spiriti. Poi non sai cosa dire per colpire ancora il cuore, almeno una volta l’anno. Non sai cantare, non emozioni, ti attacchi a patacchi senza senso.
E parli parli ancora, di crisi, di poco lavoro, dell’economia che non tira. Poi lasci la gente a casa, delusa, col porcellino rotto stipato in tasca che finirà altrove che non nella tua brocca.
Regaz, poche pippe, il Comedor non c’è più e, per alcuni di noi, se n’è andato con la nostra gioventù. Gli altri non so, forse tra un po’ si accorgeranno che Bologna è cambiata.

…la prova che il denaro porta al Lato Oscuro della Forza…

23 dicembre 2009 Emmo Nessun commento

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…superbalestrafreccespadelameboomerang!!!…

23 dicembre 2009 Emmo Nessun commento

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…la tua esistenza mi ferisce…

22 dicembre 2009 Emmo Nessun commento

Oggi m’è capitato di sentire questa frase:

Mi ha chiamato l’asilo, dice che il bimbo ha inciampato e ha un livido perchè ha battuto la testa su una sbarra di legno! Stasera certamente mi lamenterò dicendo che quella barra è pericolosa e va’ subito rimossa!

Scandalo, orrore, raccapriccio!

Ora, io non sono padre e certamente non posso capire le ansie genitoriali, ma secondo la su descritta logica perversa quando uno sbatte contro una porta la farà rimuovere, se prende contro ad un parapetto lo farà rimuovere, se scivola da una scala la farà rimuovere… pfff troppo lavoro accidenti, capisco che così si aumenti il PIL, ma se invece giocassimo d’anticipo rimuovendoti direttamente il cervello dal cranio?
E credimi, dolce schiuma di brodo primordiale, sarebbe meglio così che vivere in una casa vuota, tonda, gommosa magari al 5° piano senza scale e senza finestre, guidare un’auto senza portiere che possano chiudersi sulle nostre fragili dita, e in buie città senza lampioni, perchè accidenti è proprio spiacevole sbatterci contro mentre si legge il giornale passeggiando.

Poi uno si chiede qual’è la base cui i partiti politici fanno riferimento…

…spiacente JC, non siamo tutti uguali…

18 dicembre 2009 Emmo Nessun commento

controllo il router, si la mia connettività is still alive.
guardo il calendario per assicurarmi di aver letto bene, si è ancora il 21esimo secolo.

e allora perchè questa mail ci mette tanto ad arrivare? di certo mi staranno inviando informazioni preziosissime, in quantità tale da incrinare il funzionamento di un datacenter di medie dimensioni. e io, notoriamente, sono depositario della saggezza utile a gestirle.

MA NO! Dannato il mio ottimismo, la verità è sempre più semplice. Qualche sregolato genio del male ha ben pensato di inviarmi (a me e a chissà quanti altri) un solo fottuto volantino allegato in formato TIF. Più di 10 MB per una sola, orribile, inutile pagina a prevalenza di bianco.

Naturalmente caro il mio nemico, tu non conosci l’esistenza del formato JPG, il tuo separatore di orecchie non ti suggerisce che le stesse informazioni potevi scriverle nel corpo della mail, non leggi i giornali e quindi non sai che l’italia ha la banda larga quanto un cammello dopo esser passato dalla cruna dell’ago.
Nonostante questo, qualcuno ti ha raccontato che sei un uomo libero, libero di comprare tutto quello che vuoi e di farci quello che vuoi, nei semplici limiti imposti dal copyright. Sei libero di fare tutto quello che vuoi, purchè tu lo faccia come lo farebbe una scimmia ammaestrata. E allora dai a usare il computer che tanto fa tutto lui!

No caro il mio decerebrato mittente, no, tu hai un problema al computer, e il problema lo troverai facilmente, guardando nello spazio fra lo schienale della sedia e il monitor che stai guardando ora.
Per risolvere il problema è semplice, vedi le manine? Quelle appendici con 10 tentacoli, 5 dei quali raccolti attorno a un topo elettronico. si, quelle. Corri al pronto soccorso e chiedi un’amputazione d’urgenza causa cancrena.

Non hanno trovato cancrena? Oh, mi spiace. Allora il problema è più grave, magari se esiste un altro mondo ci vediamo là, eh, che dici, ti piace l’idea?

…non per i soldi…

17 dicembre 2009 Emmo Nessun commento

io guadagno per la passione che ho nel farlo, non lo faccio mica per i soldi, cosa credi, per chi mi hai preso, eh

(è nata così, pensando ai Litfiba, che tornano, forse, bah)

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Coop Ozzano corregge i cartellini prezzi

11 dicembre 2009 Emmo Nessun commento

Sono ritornato alla Coop e sono stato contento di notare che, dopo averglielo fatto notare, ora i cartelli prezzi delle verdure confezionate riportano, scritto a mano, la dicitura “la conf.”
Evidentemente la richiesta del consumatore è stata presa in considerazione.
Bene, bravi, alla via così!

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Il primo poster ufficiale di Tron:Legacy, la sinossi e uno screenshot

10 dicembre 2009 Emmo Nessun commento
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…un austriaco felice e altre storie di ordinaria follia…

8 dicembre 2009 Emmo Nessun commento

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Coop Ozzano Emilia e i prezzi non esattamente “corretti”

8 dicembre 2009 Emmo Nessun commento

Oggi ho fatto la spesa come al solito alla Coop di Ozzano dell’Emilia. Dovendo comprare un po’ di verdura, mi sono soffermato un po’ nel reparto apposito, dove sono scaffalate sia verdure da pesare sulle bilance (con guantino e sacchetto per capirci) che verdure pre-porzionate in confezioni da 250, 500, 1000 g etc etc.
Guardando i cartellini dei prezzi ho sentito prudere il mio senso di ragno (aka Pensiero Critico).
Infatti per tutti i tipi di verdure vengono utilizzati gli stessi cartellini dove il prezzo è indicato chiaramente di fianco alla dicitura eur/kg, che è universalmente riconosciuto come prezzo per 1 kg di prodotto no?
Mi puzzava alquanto quindi che 1 kg di “pomodori datterini non calibrati origine italia” potesse costare € 1,74. Avrebbe significato che la confezione esposta da 250 g sarebbe costata € 0,46, poco nevvero?
E come volevasi dimostrare, alla cassa la famosa confezione da 250 g l’ho poi pagata € 1,74.

Quando, con la carogna sulle spalle, io e mia moglie siamo andati a chiedere spiegazioni al punto d’ascolto, la gentile signora Coop ci ha spiegato che è normale, che i cartellini sono dei prestampati, che il prezzo delle confezioni è sempre da intersi per la confezione intera, la rava e la fava e che se volevamo potevamo rendere il prodotto e alla via così.

Passi tutto eh, ma se per tutti gli altri prodotti di tutti gli altri scaffali il prezzo esposto indica sia il prezzo della confezione che il relativo prezzo al kilo perchè nelle verdure non è così?
Eppoi la giustificazione dei prestampati è un po’ un arrampicarsi sugli specchi. Infatti i prezzi vengono scritti a mano con un pennarello bianco. Quantomeno sarebbe bastato barrare le lettere “/kg” rendendo evidente anche alla Casalinga di Voghera che il prezzo era da intendersi non al kilo!

Insomma, a pensar male spesso ci si piglia e per una catena come la Coop, sempre così attenta a trasparenza e correttezza, questa mi pare al minimo una discreta caduta di stile…

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