Domenica scorsa ho provato questo nuovo ristorante Koko, in via Ferrarese 119 a Bologna, attratto dalla tipologia: “Mangia quanto vuoi!”
Il posto è grande, nuovo, pulito e moderno. Alla sera si mangia con 20 euro, bevande escluse. La qualità del cibo mi è sembrata molto buona e tornando a casa non avevo addosso il classico odore da “ristorante cinese”.
In circa un’ora e mezza con quei 20 euro sono riuscito a scofanarmi in rigoroso ordine sparso: sushi, cucina cinese, pizza alta e bassa, salumi, grigliata (il cibo viene cotto al momento presentando il piatto al cuoco), zuppa inglese, tiramisù, torta di mele e un sorbettino per digerire…
Occhio però a non lasciare roba nei piatti, gli sprechi sono infatti giustamente puniti con sovrapprezzi che possono far raddoppiare il costo della serata!
Interessante anche la proposta del pranzo a 10 euro, dove mi dicono esserci minor scelta ma pur sempre onesta.
Il posto meritava una recensione, non foss’altro perchè dopo tutto quel bendiddio, preso da allucinazioni digestive ho dimenticato lì la carta di credito. Me ne sono accorto all’alba di 3 giorni dopo e il cassiere me l’aveva gentilmente conservata. Grazie mr. Koko!
Ogni tanto è il caso di fermarsi a pensare.
Ogni tanto è il caso a fermarti e a farti pensare.
Capita poi che pensare possa essere sinonimo di riflettere.
Succede infine di riflettersi in uno specchio di cristallo liquido in formato sedicinoni.
Tutto sommato, non è strano avere 35 anni una moglie e nessun figlio. 35 anni alle spalle e qualche altro davanti, alcuni probabili, altri meno. 35 anni di progetti abbozzati sulle nuvole e sogni di avventure che…
Perchè i sogni, ricordati a occhi aperti, sono sempre anacoluti.
Siamo abituati a vedere la vita andare avanti; perchè la vita, maledetta, avanti ci va davvero. Inesorabile trascina nel tempo ogni cosa, forzandoci a una visione ternaria e bidimensionale di prima e dopo separati da un effimero adesso.
Per fortuna o per grazia, esiste l’astrazione che ci può sollevare dal piano dell’esistenza; verso un punto di vista elevato dal quale si può riconsiderare il tutto.
Da lassù l’arazzo è bello perchè il filo della tua vita è intrecciato a mille altri.
Ieri sera ho visto UP! della Pixar. Che bello.
Per i primi 10 minuti è consigliabile tenere a portata di mano una scatola di fazzoletti.

FreeFileSync
FreeFileSync è un’applicazione OpenSource, pubblicato sotto licenza GPL, per la sincronia fra 2 cartelle. Il programma è dotato di molte e potenti opzioni personalizzabili e della possibilità di lavorare in batch.
Io l’ho trovato da subito molto interessante e, notando che mancava della traduzione in italiano, l’ho inviata all’autore che l’ha poi adottata nelle ultime versioni del software.
ZenJu (l’autore) è piuttosto impegnato nel progetto e negli ultimi mesi ha rilasciato diverse versioni, implementando di volta nuove funzioni e potenzialità al programma.
Detto questo, sono lieto di linkare la recente recensione del programma su LifeHacker!