~.emMO.~

qualcosa di mio, per ricordarmelo, per raccontartelo

Genetliaco in contumacia

Rileggendomi i tragicomici avvenimenti di questi ultimi giorni, mi è ricapitata sotto gli occhi la notizia della telefonata del Berlusconi, da Roma, a chi stava festeggiando il suo compleanno, a Napoli. Credo di averne anche visto un breve estratto su Blob, con la Carfagna che parlava a un cellulare in viva voce in favore delle presenti telecamere.

D’istinto ho esclamato a voce alta: “Ma chi accidenti al mondo festeggia il compleanno di uno che non c’è!?! Al massimo si fa coi morti importanti!”

Fortuna che l’Armando è arrivato pronto, dotato di un sagace soccorso: “Beh, probabilmente qualcuno che la festa sa di potergliela addebitare.”

M’è sembrata un’ottima risposta.

…ok, da capo via…

Probabilmente tutto quello che c’era da dire al mondo è già stato detto, ciò che era da scrivere è stato scritto, tutta la musica necessaria è stata composta.
Solo che tu proprio non stavi a sentire cazzo!

La generazione dei cavalieri solitari

Quando bastano sedici note da l’ouverture del Guglielmo Tell e un uomo mascherato in sella a un cavallo bianco per farti venire la pelle d’oca, forse è giunto il momento degli esami del sangue che ormai gli anni si accumulano.
O forse dipenderà solo da quelle giovani estati in soffitta, a combattere la noia con libri e fumetti western già vecchi allora.
Un brivido mi nostalgia mi percorre la schiena e mi inumidisce gli occhi ogni volta che penso a parole come Pecos, Yuma, Rio Grande, ranger o apache.
Nel selvaggio West, deserto e inospitale, che tira fuori il meglio e il peggio da ogni uomo, un uomo solo può fare la differenza e solo rimane, perchè è consapevole che solo rimanendo fedele al suo destino, fino alla fine, la sua icona potrà diventare leggenda e sopravvivergli.
Posti e tempi simili sembrano duri da vivere, tuttavia fornivano facili soluzioni a chi era in cerca di un senso da dare alla propria esistenza.
E allora in questi giorni, quando è tutto facile e tutto è estremamente complicato, è bello sperare di poter gridare ancora “Hi-Yo Silver!” e cavalcare fino all’orizzonte.

Ah, “The Lone Ranger” è un film divertente e ben confezionato.

…fattene una ragione, ogni tanto serve…

Non so nulla di nulla, non conosco quel pezzo, non ho visto quel film, non mi ricordo il suo nome e nessuna fra le idee che partorisco volge a dare un senso definitivo alla mia vita.
Inoltre, ogniqualvolta sento una frase composta da tra parole, non posso fare a meno di pensare a che senso avrebbe la stessa mescolandone a caso i termini.
Ma tutto ciò non mi rende peggio di te, quindi smettila di usare quel tono con me.

…dell’inutilità del progettare sistemi a prova d’idiota…

Telecomando per cancelli automatici, dotato di 4 pulsanti: uno a forma di cerchio, uno a triangolo, uno quadrato e infine uno a forma di ondina.
Io – Quale devo premere per aprire?”
Persona che non nominerò ma che mi ha generato, nutrito, accudito e messo al mondo – Il terzo.
– Il terzo?
– Sì, il terzo!
– Ma come il terzo!?! Ci sono quattro forme diverse, non fai prima a dirmi che forma devo premere!? Eppoi il terzo in che senso? Da dove cominci a contare?
– Eeeh ma non me lo ricordo mai qual’è il pulsante giusto! Ma so con certezza che è il terzo.
– Ok, senti, ringrazia che il cancello l’ha già aperto qualcun altro và…

Fast Food Italia: usiamo solo vitelli decerebrati.

Siamo lieti di presentarti il nuovissimo panino Exit Italy!
Una succulenta fetta di carne da macello, ben stretta fra una fetta di pane VeteroCattoSpettatoreRete4 e una di giovane e ottimo PopulistaCriptoNazionalsocialista.
Il tutto condito con abbondante Cetriolo Ignorante, Insalata Sciocca e Zucca senza sale aggiunto.
Exit Italy: l’originale Monti Style per sparigliare le carte di una serata fra amici che si odiano!
Cosa aspetti? Ingroia anche tu Exit Italy! Che tanto ce n’è per tutti!
Exit Italy: il panino che anche Oscar voleva mangiare!
Exit Italy: il panino che sta facendo ridere l’Europa intera! (penisole escluse)
Ma affrettati, l’offerta Exit Italy durerà solo per pochi mesi! Dopodichè sarai nuovamente costretto a votare la nuova ricetta.
E ricordati, Exit Italy è formato da circa il 25% di marciume inutile che noi amiamo chiamare “Escrementi Astenuti”.
Quindi dai un morso e butta via il resto, che ti frega, tanto Paga Pantalone!!! (*)

(*) L’offerta “Paga Pantalone” è valida solo per i primi della lista.

…riflettendosi ad occhi chiusi…

Rifletto.
Non posso evitarlo, non so fare altro, sono nato specchio.
Ti ricordi di me? Hanno detto tante cose sul mio conto.
Ti ricordi com’ero?
Sono stato bello, sono stato brutto.
Sono stato dolce, sono stato crudele.
Provavo odio, provavo amore.
Sono stato pieno di sogni, emozionato, in lacrime, crucciato, allegro, in mezzo a tanta gente, cinico, iperattivo, appannato, brillante e ammirato.
Ho urlato e corso nella pioggia, scalato montagne, nuotato, vinto e perso.
Ho aiutato persone, portato dolore ad altre, con molti ho gioito, da molti mi sono fatto odiare.
Ero io.
Eri tu.
Perchè io sono uno specchio.
Bello nella misura in cui tu lo sei.
Appassionato delle tue passioni.
Hai provato a guardare dentro di me, sbirciando dietro l’angolo sinistro al bordo della cornice, e hai creduto che io fossi profondo e grande quanto il mondo.
Ma ti rivelo un segreto: in ogni singolo raggio di luce è contenuta ogni forma, ogni colore, ogni informazione di tutto l’infinito.
Mentre mi guardavi ti ingannavo. Era la tua energia che riflettevo in ogni direzione.
Ho visto luoghi diversi e persone diverse, sono stato ognuno di questi. Luminoso in tanti modi, il tempo di una notte, due anni, una settimana.
Ma sono solo uno specchio appeso ad un muro.
Una finestra su un infinito di luce, un quadro meraviglioso e diverso a ogni sguardo.
Sono solo uno specchio appeso a un muro.
E ora che la casa è chiusa, le imposte serrate, le stanze silenziose, non una stilla di luce mi eccita.
Immobile rifletto sul nulla, un cosmico buio e freddo infinito.
Non ci sono stelle nel mio cielo, una finestra aperta su un vuoto, nero, niente.
Aspetto il mai, consapevole che il mio ricordo è una burla, l’antitesi di vite altrui.
Sono il ritratto dell’assenza.
Sono uno specchio.
Sono il nulla.