La fila a ritroso

In fila alle casse del supermercato.

Come al solito analizzo la situazione, nell’inutile tentativo di capire quali carrelli saranno più snelli, chi pagherà in contanti, chi avrà dimenticato di pesare le verdure…

Quand’ecco l’epifania:

– Papà cosa vuol dire “Spending Review”?

– Eh, reviù, come mandare indietro il film. Vuol dire che si torna indietro con le spese. Devono togliere tutte le cose inutili.

– uhmm… ok ma senti, qua dice “…un processo volto a migliorare l’efficienza della spesa pubblica attraverso sistematica analisi e valutazione della pubblica amministrazione…”

– si si, vabbè, tanto non hanno ancora fatto niente.

SIPARIO

Genetliaco in contumacia

Rileggendomi i tragicomici avvenimenti di questi ultimi giorni, mi è ricapitata sotto gli occhi la notizia della telefonata del Berlusconi, da Roma, a chi stava festeggiando il suo compleanno, a Napoli. Credo di averne anche visto un breve estratto su Blob, con la Carfagna che parlava a un cellulare in viva voce in favore delle presenti telecamere.

D’istinto ho esclamato a voce alta: “Ma chi accidenti al mondo festeggia il compleanno di uno che non c’è!?! Al massimo si fa coi morti importanti!”

Fortuna che l’Armando è arrivato pronto, dotato di un sagace soccorso: “Beh, probabilmente qualcuno che la festa sa di potergliela addebitare.”

M’è sembrata un’ottima risposta.

…incosapevoli rivoluzioni eliocentriche…

Non ho mai capito chi non vuole che orari e giorni di apertura degli esercizi commerciali siano a totale discrezione degli stessi e non imposti per legge. Anche perchè le motivazioni di chi avversa tale liberalizzazione per la maggior parte si riassumono in: la domenica è il giorno del signore.
Certo, se pure lui s’è stancato, figurati se noi non ci possiamo riposare ma, a meno di un mio grosso svarione, mi pare di capire che le ore di lavoro settimanali siano un fisso definito dai contratti nazionali, di solito 40 ore a settimana, più gli straordinari ma mai oltre un certo limite e con riposi compensativi per certi giorni e/o fasce orarie  particolari.
Quindi, se mi tocca di lavorare sabato e domenica, giocoforza avrò liberi che so, il lunedi e il martedì?
Il problema dove sta allora?
Sempre secondo questa cosa, che mi sembra si chiami logica, se un esercizio commerciale o quel che l’è vuol stare aperto 7 giorni su 7, sarà costretto ad assumere più personale. E visto che pagare stipendi costa, credo, un negozio deciderà gli orari in modo da massimizzare gli introiti o sarà costretto a fallire. Se non fallirà magari avrà aumentato il numero di posti di lavoro e gli stipendi erogati in più andranno a beneficio del potere di spesa comune e tutti quei discorsi lì.
Non ti piace lavorare il sabato e la domenica? Però ti fa piacere trovare il pane fresco la mattina e le strade pulite e i cassonetti svuotati di notte e il pronto soccorso disponibile a qualunque ora e la macchina nuova in arrivo in tempi brevi grazie ai turnisti e le vacche munte ogni alba eccetera eccetera…
E allora, con tutto il rispetto per chi un lavoro fatica a trovarlo, se non ti piace l’orario di lavoro concordane uno diverso o cambia mestiere.
Piuttosto, a me sta sulle palle trovare le banche chiuse, le poste chiuse, gli uffici comunali chiusi e soprattutto, ah quanto odio, gli spedizionieri che consegnano sempre e solo in orari d’ufficio suonando a campanelli residenziali che non potranno che restar muti…
Il pianeta Terra gira, potrà non piacerti questa frenesia moderna ma per oggi va così, potrà non piacerti ma il pianeta non lo sa quand’è domenica, ogni sua rotazione è uguale all’altra.
E non so te ma io me li ricordo i negozi aperti la domenica mattina lungo la strada del paese che porta alla chiesa. Già allora ci si sbagliava?

…come scendere in piazza per una qualificazione ai mondiali…

che poi tutta ‘sta gioia degli uni, o degli altri, che mi càpita sempre di leggere e sentire, quando gli uni, o gli altri, vincono una qualche elezione, beh io tutta ‘sta gioia mica l’ho mai capìta.
chè te quando l’italia si qualifica ai mondiali scendi forse in piazza coi bandieroni?
massì vabbè dai, magari t’è andata di sghetto e hai pure battuto i maledetti galletti francofoni e ok, un ombrello appeso al braccio te lo si fa passare volentieri, ma oh!?! te l’hai capito che vincere un’elezione non è mica nè più nè meno di una qualificazione?

guardate, voi che avete vinto, che la poltrona del cittì vale solo finchè si portano a casa i 3 punti. e tutti, gli stessi stronzi che il giorno prima v’hanno portato sugli scudi, vi prenderanno a calcinculo nonappena il giocatore sbagliato deciderà, senza gratitudine per la fiducia accordatagli in misura di milioni di euro, di fare la cosa sbagliata al momento sbagliato.

io, potendo, esulterei a fine legislatura; se e solo se la squadra se lo fosse meritato. e dopo, se pure si perdesse un’amichevole, o pur’anche gli europei, beh chissenefrega: per quattr’anni si è stati campioni in carica e la gente ha goduto e pure i poveracci hanno avuto qualcosa per sorridere un po’

ma oggi no, suvvia, non mi sembra proprio il caso di esultare; sorridere sì ok, ci mancherebbe altro, ma il risultato importante è ancora lontano. in tutto ciò bisogna pure considerare che anche qualora si sconfiggesse il grande Brasile i problemi della squadra non sarebbero risolti tout-court: abbiamo perso la difesa, il campionato è falsato e non è più bello come una volta, a vincere sono sempre i soliti noti, chissà perchè eh? sarà mica colpa dei troppi stranieri che militano nei club? …tsè, ti piacerebbe fosse facile eh?

e forse il problema sta tutto qua: ti piace vincere facile.
uno te l’ha promessa facile e via, per 15 anni gli hai dato carta bianca.
ora t’hanno promesso che col 5-5-5 tutti i problemi saranno risolti e tu ancora a sperare
speri nel mister, speri nel 13 la domenica, speri nel 6 un par de volte a settimana, speri che gratta gratta ci scappa la vacanza, speri che sangennà u’ miracolo o’ fà
speri speri speri ma alla fine del film, l’unica cosa che ti riesce bene, è prendere il mister per un coglione.

 

UPDATE: a questo link su Mamma un buon corollario al mio post

…niente fiori per i figli dei fiori nella città dei fiori…

Fatemi capire bene.
Morgan non può andare a San Remo a cantare e sublimare nell’arte il suo mal di vivere perchè fuma crack.
In compenso qualunque scimmia pippata di coca se ne può stare tranquillamente a far finta di governare il paese degli ipocriti bigotti.
In effetti tutto questo ora ha più senso.
Un senso lisergico senza dubbio.

Chissà se Lucy in the Sky with Diamonds l’avrebbero fatta cantare…

…la tua esistenza mi ferisce…

Oggi m’è capitato di sentire questa frase:

Mi ha chiamato l’asilo, dice che il bimbo ha inciampato e ha un livido perchè ha battuto la testa su una sbarra di legno! Stasera certamente mi lamenterò dicendo che quella barra è pericolosa e va’ subito rimossa!

Scandalo, orrore, raccapriccio!

Ora, io non sono padre e certamente non posso capire le ansie genitoriali, ma secondo la su descritta logica perversa quando uno sbatte contro una porta la farà rimuovere, se prende contro ad un parapetto lo farà rimuovere, se scivola da una scala la farà rimuovere… pfff troppo lavoro accidenti, capisco che così si aumenti il PIL, ma se invece giocassimo d’anticipo rimuovendoti direttamente il cervello dal cranio?
E credimi, dolce schiuma di brodo primordiale, sarebbe meglio così che vivere in una casa vuota, tonda, gommosa magari al 5° piano senza scale e senza finestre, guidare un’auto senza portiere che possano chiudersi sulle nostre fragili dita, e in buie città senza lampioni, perchè accidenti è proprio spiacevole sbatterci contro mentre si legge il giornale passeggiando.

Poi uno si chiede qual’è la base cui i partiti politici fanno riferimento…

Coop Ozzano Emilia e i prezzi non esattamente “corretti”

Oggi ho fatto la spesa come al solito alla Coop di Ozzano dell’Emilia. Dovendo comprare un po’ di verdura, mi sono soffermato un po’ nel reparto apposito, dove sono scaffalate sia verdure da pesare sulle bilance (con guantino e sacchetto per capirci) che verdure pre-porzionate in confezioni da 250, 500, 1000 g etc etc.
Guardando i cartellini dei prezzi ho sentito prudere il mio senso di ragno (aka Pensiero Critico).
Infatti per tutti i tipi di verdure vengono utilizzati gli stessi cartellini dove il prezzo è indicato chiaramente di fianco alla dicitura eur/kg, che è universalmente riconosciuto come prezzo per 1 kg di prodotto no?
Mi puzzava alquanto quindi che 1 kg di “pomodori datterini non calibrati origine italia” potesse costare € 1,74. Avrebbe significato che la confezione esposta da 250 g sarebbe costata € 0,46, poco nevvero?
E come volevasi dimostrare, alla cassa la famosa confezione da 250 g l’ho poi pagata € 1,74.

Quando, con la carogna sulle spalle, io e mia moglie siamo andati a chiedere spiegazioni al punto d’ascolto, la gentile signora Coop ci ha spiegato che è normale, che i cartellini sono dei prestampati, che il prezzo delle confezioni è sempre da intersi per la confezione intera, la rava e la fava e che se volevamo potevamo rendere il prodotto e alla via così.

Passi tutto eh, ma se per tutti gli altri prodotti di tutti gli altri scaffali il prezzo esposto indica sia il prezzo della confezione che il relativo prezzo al kilo perchè nelle verdure non è così?
Eppoi la giustificazione dei prestampati è un po’ un arrampicarsi sugli specchi. Infatti i prezzi vengono scritti a mano con un pennarello bianco. Quantomeno sarebbe bastato barrare le lettere “/kg” rendendo evidente anche alla Casalinga di Voghera che il prezzo era da intendersi non al kilo!

Insomma, a pensar male spesso ci si piglia e per una catena come la Coop, sempre così attenta a trasparenza e correttezza, questa mi pare al minimo una discreta caduta di stile…

…senza cyberspazio nessuno può sentirti urlare…

Guardando questo video creato da Socialnomics mi è balenato un dubbio pernicioso: e se le difficoltà tipicamente italiane nel fornire una reale ed efficace copertura per la connettività Internet fossero funzionali ad evitare, o quantomeno limitare, il passaparola degli utenti? Le “grandi” aziende italiane sono oggi in grado di gestire un feedback dai propri clienti? O piuttosto il livello di customer service è talmente basso che meglio non parlarne?

via Pandemia

Copyright ~.emMO.~ 2018 - Stiamo comunque tutti molto calmi.
Tech Nerd theme designed by Siteturner